Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt e la ministra della Giustizia Stefanie Hubig hanno presentato un piano per rafforzare la protezione dal terrorismo di matrice islamista. Il pacchetto rappresenta una risposta diretta al sanguinoso attentato del 25 luglio nei pressi della parata del CSD di Berlino e nel parco Tiergarten, in cui è morta una donna polacca di 65 anni e 31 persone sono rimaste gravemente ferite.

Alexander Dobrindt ha ricordato la dinamica degli eventi. L’autore dell’attacco, il 21enne cittadino tedesco di origine libanese Abdul Balud, legato agli ambienti dell’islamismo radicale, aveva prima investito con un veicolo una folla di persone e poi aggredito alcuni passanti con un machete, ferendo altre persone. L’aggressore è stato individuato dalla polizia di Berlino, con il supporto della polizia federale; ne è seguito uno scontro a fuoco nel quale l’attentatore è rimasto ucciso.

La ministra della Giustizia Stefanie Hubig ha sottolineato che, sebbene il pacchetto sia nato all’ombra di una tragedia concreta, esso vuole essere un “segno” del rafforzamento della sicurezza interna, mantenendo al contempo il rispetto dello Stato di diritto e del principio di proporzionalità. “I terroristi rifiutano tutto ciò su cui si fonda la nostra società: il rispetto della persona, la libertà in egual misura per tutti e la pari dignità”, ha dichiarato.

Braccialetti elettronici e dati digitali

Subito dopo l’attentato, il ministero della Giustizia aveva annunciato misure decise contro il terrorismo di matrice islamista, tra cui un maggiore controllo sulle persone considerate pericolose.

“Un ricorso più ampio ai braccialetti elettronici nei confronti delle persone considerate una minaccia è uno degli elementi centrali delle nuove norme”, ha dichiarato il ministro Dobrindt.

Tra le altre misure indicate vi è la conservazione degli indirizzi IP e dei dati sulle comunicazioni a fini di prevenzione. Poteri finora riservati principalmente alle autorità federali dovrebbero in futuro essere estesi anche alle autorità dei singoli Länder.

La modifica più concreta sul piano del diritto penale riguarderà l’inasprimento della disciplina degli attacchi con coltello. Finora, quando non provocavano lesioni personali della massima gravità, questi atti venivano qualificati come reati di minore gravità. “In base alle nuove disposizioni, l’aggressione con un coltello dovrebbe essere qualificata come crimine, con una pena minima di un anno di reclusione”, ha spiegato Hubig.

Dovrebbe inoltre essere precisata la norma relativa all’utilizzo dei simboli delle organizzazioni terroristiche, in modo da consentire di punire sistematicamente la diffusione dei materiali di propaganda dello Stato islamico.

Sarà inoltre introdotta una nuova fattispecie di reato per i cosiddetti “raccoglitori di donazioni”, ossia le persone che organizzano raccolte di denaro destinato a finalità terroristiche. “Oggi una simile raccolta di fondi può rimanere impunita se le persone che raccolgono il denaro non hanno ancora reso esplicita la propria intenzione. Le nuove norme dovrebbero colmare questa lacuna”, ha dichiarato la ministra.

Sospensione della pena sottoposta a controlli più rigorosi

Cambieranno anche le regole relative alla sospensione della pena. Quando decideranno se una pena possa essere sospesa, i tribunali dovranno tenere esplicitamente conto degli interessi legati alla sicurezza della collettività, “sia nel diritto penale degli adulti sia in quello minorile”.

“La sospensione della pena è uno strumento importante e sensato del nostro sistema di giustizia penale, ma alla fine non può avvenire a scapito della sicurezza della popolazione”, ha sottolineato Hubig.

Il terzo elemento del pacchetto sarà un miglioramento dello scambio di informazioni tra i servizi di sicurezza e la magistratura. Secondo Hubig, negli ultimi anni i servizi tedeschi hanno sviluppato una conoscenza approfondita nella valutazione delle persone considerate una minaccia di matrice islamista e queste informazioni dovrebbero essere trasmesse integralmente anche alle procure.

“Si tratta sia dell’obbligo di acquisire sia di quello di trasmettere tali dati. Nei procedimenti riguardanti reati di matrice estremista, le procure dovranno ricevere tutte le informazioni rilevanti di cui dispongono i servizi”, ha spiegato.

Giovani estremisti e limiti della clemenza

Le modifiche riguarderanno anche il diritto penale minorile. I tribunali che giudicano persone di età compresa tra i 18 e i 21 anni applicando la normativa minorile dovranno motivare espressamente nella sentenza le ragioni di tale scelta. “Finora è capitato che i tribunali ricorressero a questo regime quasi automaticamente”, ha osservato Hubig.

La ministra aggiunto che i procedimenti per reati terroristici commessi da minorenni continueranno a essere trattati dai tribunali e dalle sezioni specializzate per i minori, che dovranno tuttavia essere ulteriormente specializzati per rafforzare le proprie competenze nel trattamento dei giovani estremisti. Ha precisato che “il diritto penale minorile non è una giustizia indulgente, anche se talvolta nell’opinione pubblica si ha questa impressione”.

“Il modo più efficace per proteggere la società resta tuttavia la prevenzione: il governo federale, insieme ai Länder, intende ampliare i programmi di prevenzione dell’estremismo”, ha aggiunto.

Non solo terrorismo di matrice islamista

Dobrindt ha spiegato che le misure presentate come strumenti di protezione dal terrorismo di matrice islamista, per loro stessa natura, non sono rivolte esclusivamente a questo fenomeno, ma possono contribuire a proteggere anche da altre forme di terrorismo. “In questo senso, si tratta di rafforzare la sorveglianza, limitare la libertà di movimento e introdurre pene più severe”, ha sottolineato.

Hubig ha chiarito che, per il momento, sono state presentate soltanto le linee guida del pacchetto, poiché l’elaborazione dettagliata dei testi legislativi richiederà ancora tempo. Il governo ha ritenuto prioritario raggiungere un consenso all’interno del gabinetto sulla direzione da seguire e sulle soluzioni concrete da adottare.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su Focus Europe Poland disponibile qui.

, , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *